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“Manifesto sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità”, Uildm firma

La traduzione italiana del “Secondo manifesto sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità nell’UE”, adottato dall’Edf, è stata approvata dallo stesso Forum. Uild ratifica e invita le associazioni a fare lo stesso: “Un vero e proprio strumento di lavoro per attiviti e politici”

 ROMA – L’Unione italiana Lotta alla distrofia muscolare ha ratificato il secondo Manifesto delle donne e delle ragazze con disabilità nell’UE e invita le altre associazioni e organizzazioni a fare lo stesso. Approvato dall’Assemblea Generale del Forum Europeo sulla Disabilità nel 2011, dallo scorso aprile, grazie al Centro “Informare un’h”, è disponibile anche in lingua italiana. “Uno straordinario lavoro di riflessione, elaborazione e proposta – lo definiva allora Simona Lancioni, responsabile del centro Informare un’h – per contrastare la discriminazione multipla che può interessare le donne e le ragazze con disabilità per il semplice fatto di essere sia donne che disabili. In una società che continua a trattare le persone con disabilità come fossero neutre, per queste ultime è estremamente complicato e faticoso esprimere tutte le dimensioni del sé. Il Manifesto, col suo taglio marcatamente operativo, può svolgere un’importantissima funzione educativa”.La traduzione italiana del “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, adottato dal Forum Europeo sulla Disabilità (EDF), è stata approvata dallo stesso Forum che l’ha resa ufficiale al pari delle versioni in altre lingue. “Uildm raccoglie con forza ed entusiasmo l’invito a ratificare il Manifesto – fa sapere l’associazione – e si impegna a «rendere visibile ed esplicito che le persone con disabilità, proprio come le altre persone, sono uomini e donne, ed anche ammettere che per le donne con disabilità il percorso verso la parità è molto più difficoltoso. Con riconoscenza per l’ottimo lavoro svolto- conclude – invitiamo tutte e tutti, a partire dalle associazioni che operano nel settore della disabilità, a promuovere la diffusione e la ratifica del documento”.
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